martedì 20 giugno 2006
Entro nella tua intimità brutalmente. All'improvviso. Qualsiasi cosa tu stia facendo. Seduta al tavolo stai scrivendo. Arrivo assetato di te e disintegro tutti gli ostacoli. Voglio leccarti la figa. Senza neanche dirtelo, mi abbasso. Ti alzo la gonna e ti sfilo le mutandine. Tu capisci cosa voglio e allarghi le gambe, cercando di continuare a scrivere mentre io faccio il mio servizietto. Ma non ci riesci. Ti siedi sul bordo della sedia con le gambe larghe. Spegni la lampada della scrivania. Trovo le tue labbra chiuse, ma con il clitoride gonfio e sporgente. A lui la prima leccata. Raccolgo sulla lingua un po' di saliva e la passo sul clitoride. Il tuo sapore è un po' amaro. Bisogna andare a fondo. Senza usare le dita, soltanto con la lingua, mi insinuo tra le piccole labbra. Inizio a sentire gli umori dolciastri. Entro sempre di più, fino in fondo, ho il viso schiacciato contro il tuo pube. Respiro col naso a fatica. Ma mi godo questo frutto succoso. Muovo la lingua dentro di te. La mia lingua forte e calda ti esplora, ti scava, vìola ogni piega intima e nascosta di te. Ne estrae viscosità bianche e dolci. Intanto che ti bacio la figa con passione, con le mani ti abbasso le spalline e scopro i tuoi seni. I tuoi capezzoli duri si lasciano sfiorare e strapazzare dalle mie dita. Affondo la lingua e la strofino tra le labbra aperte.Poi esco. Mi soffermo sull'uretra e la lecco con la punta della lingua. Ora uso le dita per aprirti le piccole labbra, larghe e sporgenti. Le succhio come ostriche. Strofino tutto il viso sulla tua figa e mi bagno di te. Reclami il mio cazzo. Mi alzo e mi sbottono i pantaloni. Tu abbassi i miei boxer e lo trovi già scappellato oscenamente. Le vene gonfie a fior di pelle e la cappella viola di sangue. Lo imbocchi e resti ferma con la testa. Muovi la lingua larga sulla cappella e me la massaggi scivolosa. Poi ti soffermi sulla punta e quasi vorresti entrarci con quella lingua. Sento provenire dal basso il rumore delle tue dita che pastrugnano la figa. Ti stai impiastricciando tutta e devi essere un lago lì sotto, a giudicare dal suono liquido. Sei senza vergogna, senza pudore. Come me. Ti prendo per i fianchi e ti faccio sedere sul tavolo. Ti sdrai e allarghi le gambe. Mi godo la visuale, seppure in penombra, di questo spettacolo meraviglioso. Te con la figa aperta e bagnata fino a fuori. Le tue gambe divaricate. I tuoi seni gonfi. Il tuo viso stordito dal desiderio. Appoggio la punta del cazzo tra le labbra. Entro di qualche centimetro. Solo la cappella. Voglio stuzzicarti. Esco. La strofino tra le labbra. Poi sul clitoride. Poi l'appoggio al buco del culo. Poi entro di nuovo. Lo so che stai per impazzire. Lo sto facendo di proposito. Infatti non ce la fai più e mi afferri i glutei con le mani e spingi forte verso di te. Inizio a sbatterti forte, scivolo dentro che è un piacere, sei inzuppata dentro e fuori e ho il pube completamente bagnato della tua dolce brodaglia. Sento il tuo odore mentre ti scopo, mi lecco le dita e le passo scivolose sui tuoi capezzoli duri, li tormento con mestiere, mi fermo e li stuzzico di nuovo. Sento colare roba dalla tua figa tra i tuoi glutei. Raccolgo tutto con le dita e assaggio. Troppa bontà non va sprecata. Tutto questo, mentre ti scopo imperterrito, no, non vengo se non vieni tu, sborriamo insieme, io dal cazzo e tu dalla figa, quindi scordatelo che mi vedi venire prima di te. Ma tu non ci metti molto. Ti aggrappi alle mie spalle e in un orecchio mi sussurri di venire adesso! Sto per staccarmi, quando con le gambe mi stringi incrociando i piedi e mi gridi di venirti dentro! Io ho le palle gonfie e dure e non resisto più. Mi lascio esplodere in un orgasmo da malati di mente, non capisco più nulla e ti sento tremare e gridare anche tu, per il continuo sfregare del mio cazzo nella tua figa, agevolato dal mio sperma che esce copioso e ci sporca tutti e due, sporca i nostri sessi, il tuo culo, le mie palle, cola ovunque ma il mio cazzo resta duro e sfrutto tutti i colpi che posso per sentirti cavalcare la cresta dell'onda dell'orgasmo fino alla fine. Ne ho ancora voglia e prima che il tuo orgasmo scenda, esco dalla figa, mi siedo sulla sedia e mi avvicino con la bocca al tuo sesso. Inizio a leccarti furiosamente il clitoride e ti infilo due dita dentro a cercare e trovare il punto G. Le muovo impazzite mentre ti sento gemere forte sotto ai colpi della mia lingua, vieni e vieni e vieni ancora, ti ho infilato un dito nel culo, che sento contrarsi ad ogni spasmo, come se volessi risucchiarmelo dentro. Mi prendi le mani e le sfili, sei soddisfatta. Mi alzo e appoggio il mio corpo a te, sdraiati sul tavolo, io all'impiedi e tu con le gambe ancora aperte per il piacere. Ti bacio in bocca lentamente. Il tuo viso tra le mie mani bagnate.
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1- "reclami il mio cazzo" è sensazionale
RispondiElimina2- dì a tutti che questo post è dedicato a me
Sono qui....
RispondiEliminavoglia di tenerezza... e passione!!
RispondiEliminatarda a "venire"...il MIO post..
RispondiEliminaHolà! ma che beeeelloooooo...!
RispondiEliminami piace quando all'inizio è un pò rude!
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