lunedì 12 giugno 2006
Parlo con te al cellulare, mi hai chiamato in un raptus erotico per dirmi che ti stai toccando, che vorresti il mio cazzo dentro di te, mi dici che sei avvolta dal tuo accappatoio bianco, subito dopo il bagno caldo, seduta su una sedia. Continui a sgrillettarti la figa e a fantasticare, ti sento ansimare e godere, mi fai sentire il suono liquido delle tue dita che torturano la tua figa depilata. Sollevi i tuoi piedi nudi e li appoggi alla sedia, facendo scorrere da sotto le dita tra le labbra arrossate e mi dici che mi vuoi, mi desideri, vuoi scoparmi. Entro in casa tua, ti strappo il telefono da mano e mi abbasso davanti a te. Sento il tuo profumo, profumo di sesso e di piacere, un odore dolce e acre, ti sei stropicciata la figa fantasticando con me, di me. Ed ora mi hai qui davanti. Mi implori di leccarti la figa, come se fosse il tuo ultimo desiderio. Ti accontento ma ci arrivo lentamente. Ti mordo piano l'interno delle cosce, sfiorandoti il clitoride col naso, inizio a darti ampie leccate attorno alla passera, sul lato esterno delle grandi labbra. Ormai la tua figa è aperta, senza ritegno. Allarghi le gambe e le sollevi, mostrandomi il tuo bel buco del culo, rosa e pulito, quasi invitandomi a mangiare anche quello. Ma ora devo dedicarmi alla tua figa. Entro con la lingua fino in fondo, torno su sul clitoride, torturo le piccole labbra, ma con poca saliva, per farti sentire meglio lo sfregare della lingua sulla tua pelle. Il tuo clitoride si apre come un pistillo, è lucido e sensibilissimo. Per quello dovrò raccogliere il tuo nettare da dentro alla tua figa e servirmene per lubrificare il tuo grilletto. Ora ti infilo due dita tese dentro, mentre il tuo clitoride è sotto alle mie succhiate e tutto questo colare di succhi finisce sul tuo buchino delizioso. Ne assaggio un po' e il resto lo uso per lubrificare la penetrazione delle mie dita nel tuo culo, entro fino alla base delle nocche. Mi gridi di scoparti, come una troia, sembri indemoniata. Ti afferro il collo con una mano in una presa non stretta ma decisa. Poi con la stessa mano ti tappo la bocca e con l'altra mi slaccio la cintura e mi abbasso i pantaloni. Il mio cazzo è duro e gonfio e ricco di vene a fior di pelle. Ci faccio colare su un po' di saliva e ti penetro profondamente. Entro facile, figurarsi. Sei con le gambe large e accogli tutto il mio cazzo dentro di te, fino a far toccare le palle sul culo e così ad ogni spinta. Ti prendo forte le caviglie con le mani mentre ti scopo, ti lecco i capezzoli mentre tu con le tue mani mi afferri le natiche accompagnando le mie spinte dentro di te. Ti sento tremare tutta, i tuoi gemiti sono sempre più affannosi. Ti sento venire e vengo anche io nello stesso momento, sento i fiotti di sperma urtare sul tuo utero e fuoriuscire dalla tua figa, lubrificando questi ultimi attimi di cazzo duro durante il mio orgasmo. Cola ovunque, sul tuo culo, sulle mie palle. E' il momento giusto per assaggiare. Mi sfilo da te tutto inzuppato, mi abbasso e te la lecco tutta, fin dentro al culo, ma tengo tutto serbato nella mia bocca. Avvicino le mie labbra lucide alle tue e ti bacio. Mangiamo noi stessi in un bacio perverso. Ti prendo in braccio e ti porto nel bagno dove c'è ancora l'acqua calda nella vasca. Entriamo tutti e due e ci lasciamo cullare dal tepore. Uno di fronte all'altra. Le gambe intrecciate. I nostri sessi a contatto tra loro.
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"Mangiamo noi stessi in un bacio perverso." Magico davvero! :-)
RispondiEliminaSei sempre piacevole da leggere :)
RispondiEliminagrazie dell'invito!
..grazie..
RispondiEliminaps, questo tuo post mi ha fatta eccitare tantissimo..noo, ora devo uscire..maledetto..