martedì 13 giugno 2006

Scrivi al pc. Ma fingi soltanto di lavorare, sei eccitatissima al pensiero di quello che vorresti farmi. Questo pensiero ti tormenta, accavalli e scavalli le gambe per sentirle premere sulla tua figa, per sfregare di nascosto le tue labbra contro al tuo clitoride. Senti sempre più calore tra le tue gambe, senti tirare ma non puoi soddisfarti adesso. La cosa che più desideri al mondo è avermi lì, con le mie mani che ti toccano, il mio cazzo duro da prendere in mano, la mia lingua che ti esplora il sesso...Ma i tuoi desideri si avverano in un istante. Alzi gli occhi dal monitor e sono di fronte a te. Ma non vengo accanto a te. Mi abbasso e ti raggiungo sotto alla scrivania. Siamo due porci pervertiti e lo sappiamo. A te che piace godere della mia lingua sembra il momento ideale per sfilarti scarpe e jeans. Ti aiuto a sfilarli e li lascio per terra. Dalle mutandine si nota quanto sei gonfia ed eccitata. Si intravede lo spacco della tua figa, è dischiusa e bagnata. Senza dirmi nulla, abbassi una mano e ti scosti le mutandine sul davanti, lasciandomi inebriare del tuo odore di donna eccitata, il tuo odore di troia infoiata. Avvicino il naso e lo appoggio sul tuo pube. Con le labbra sfioro il tuo clitoride, tutto teso e bollente. La mia lingua entra tra le tue labbra e la mia saliva si mescola con i tuoi succhi vaginali, mi piace il tuo sapore dolce, lecco tutto, da sopra a sotto. Mentre tu alzi i talloni e sei sulle punte dei piedi nudi sul parquet, con le gambe divaricate, la mia faccia oscenamente sulla tua figa e la mia lingua che scorre impazzita dentro e fuori e sul clitoride e tra le labbra e sul tuo buco del culo. Ti sento ansimare e ti infilo due dita della mano destra nella figa, poi ti infilo tue dita della sinistra. Ora ho le dita di entrambe le mani piene del tuo miele, le alzo sul tuo corpo e raggiungo i tuoi capezzoli, spalmando tutto sulle punte. Ora i tuoi capezzoli sono turgidi e vogliosi, li sto sfregando con le dita che scivolano tra i tuoi umori. Mentre ti lecco la figa meravigliosamente, mi tolgo i pantaloni e il boxer e prendo tra le mani il mio cazzo duro, ne sento il profumo di sesso, te lo strofino sulle gambe e sui piedi. Tu non ne puoi più di tutte queste leccate e invochi il mio cazzo in bocca, mi dici sussurrando che me lo vuoi succhiare, palle comprese. Mi alzo da sotto alla tua scrivania, tu resti seduta e mi prendi con una mano il cazzo e con l'altra le palle. Te lo ficchi in bocca come fosse ossigeno e inizi a pompare dentro e fuori, piena di saliva che cola a terra.  Sei brava a scappellarmi il cazzo, lo sai fare benissimo. Metti la punta della lingua sul buchino del mio cazzo, poi senti con la lingua la forma della mia cappella gonfia e bollente, lo scalino prima del cazzo, il filetto e quello che ne resta. Ti guardo e ti desidero, mentre ti accarezzo le tette, soffermandomi sui tuoi capezzoli sensibilissimi, che prontamente lubrifico con la mia saliva. Ti togli dalla bocca il mio pezzo di carne e ti sdrai sulla scrivania con le gambe aperte aprendoti la figa con le dita e toccandoti le tette con l'altra mano. Appoggio la punta del cazzo alla tua figa e spingo un colpo secco. Sei bagnata fradicia ed entro scivolando facile. Inizio subito a scoparti velocemente, ho voglia, non sarò lento. A te piace e alzi le gambe sulle mie spalle. Sento i tuoi piedi accanto al mio viso e inizio a leccarteli, a succhiarti le dita smaltate, a passarti la lingua tra le dita. Con le mani torturo i tuoi capezzoli sfiorandoli col palmo della mano. Ti sento godere, ti scopo stupendamente, stai per venire e hai fatto un lago di figa su tutto il mio cazzo e persino sulle palle. Ormai siamo in delirio, ci guardiamo negli occhi mentre stiamo per venire, ti sento contrarre la vagina attorno al mio cazzo, stai venendo, lo sento, mi lascio andare anche io, senti lo scalino della mia cappella strofinare sul retro del tuo clitoride, dentro alla vagina. Ti sento venire, sto venendo anch'io, lo stantuffare del mio cazzo dentro alla tua figa diventa sempre più viscido e fluido, a causa della sborra che ti sta riempiendo, ne esce fuori, sembra non finire mai, ma non credere che finisca qui. Hai quasi smesso di tremare, ma voglio regalarti ancora qualche brivido. Sfilo il cazzo tenendoti una mano sulla figa, non deve colare nulla assolutamente! Mi inginocchio e incollo la mia bocca sulla tua figa, infilandoti due dita nel culo. Lecco tutto il misto di sperma e umori e lo spargo tutto sulla tua figa, insisto sul clitoride e lo torturo di leccate fino a farti venire ancora, ma stavolta di clitoride, tu mi stringi le cosce e le tue mani attorno alla testa, mentre vieni impazzita, lo sento dal tuo buco del culo che si contrae attorno alle mie dita, che fanno un furioso dentro e fuori. Smetti di tremare. Stavolta è davvero finita. Mi alzo, prendo il tuo viso tra le mani e ti bacio, col mio corpo sul tuo. Entrambi bollenti.

1 commento: