lunedì 19 giugno 2006

Torno e ti trovo sul letto. Stesa pigramente, mezza addormentata. Sei nuda e con una mano tieni aperte le labbra della figa. Con due dita. E' bagnata e il tuo odore pervade tutta la stanza. Con l'altra mano ti sgrilletti il clitoride. Usi il dito medio. Scivola facendo piccoli cerchi rapidi. Irregolari. Caldi. Resto all'impiedi ad ammirarti. Tu, illuminata dalla poca luce che filtra dalla finestra. Mi posiziono di fronte a te. Mi spoglio completamente. Parto dal basso. La prospettiva è bellissima. Vedo le tue dita che danzano sulla tua figa bagnata. Ti sgrilletti, ti penetri, è tutta lucida. Succosa. Avvicino la bocca ai tuoi piedi. Li lecco piano. Succhio le dita. Tu intanto continui a godertela da sola. Salgo su. Passo la mia lingua dietro alle caviglie. Delle tue gambe oscenamente aperte. Senza vergogna. Senza limiti. Arrivo al tuo interno coscia. Sento forte l'odore della tua figa. Ma devo resistere. Ti bacio l'interno delle cosce. Ci passo la lingua aperta. Ampie e lente leccate. Ti sento gemere. Passo da una parte all'altra toccando appena con il naso il tuo clitoride. E' bagnato e profumato. Le tue dita continuano imperterrite. Lente e vogliose. Ti succhio le dita delle mani. Sanno del tuo sesso. Sanno di te che sei il mio desiderio. Con le nostre mani apriamo la figa completamente. Vedo persino il buchino dell'urina. Tiro fuori la lingua e affondo. Ti penetro la vagina con decisione. Lecco dentro, frugo, scivolo, muovo con forza la mia lingua impazzita. Mentre sento sgorgare nuovo nettare da dentro di te. Esco di nuovo per leccarti il buco del culo. Come se ce ne fosse bisogno. E' inzuppato dei tuoi umori. Ci metto la mia saliva. Torno con la lingua nella figa e nel culo ti ci infilo due dita. Lentamente. Fino alla base. Le muovo piano. Le sento sotto alla mia lingua, che intanto esplora la vagina. Il mio naso preme sul clitoride. Lo strofino durante la gustosa leccata e ti sento godere. Allungo l'altra mano sulle tue tette. Sento i capezzoli durissimi. Raccolgo la saliva dalla tua bocca e la spargo sui seni. Sui capezzoli ormai di pietra. Mi prendi la testa e mi tiri su verso di te. Mi infili la lingua in bocca per sentire quanto è dolce la tua figa. Ma vuoi il mio cazzo. Ti sollevi e lo prendi in bocca. E' mezzo aperto per l'eccitazione. Con le labbra ne tiri giù tutta la pelle e assapori la mia cappella gonfia e violacea. Mi riempi il cazzo di saliva, mi fai sentire la lingua sotto alla spaccatura del glande, sul filetto, sul buchino. Godo come un animale. Prendo il cazzo e te lo sfilo dalla bocca. Lo passo sulle tue guance, sulle tue labbra e ti guardo negli occhi. Ci capiamo al volo. E' tempo di scopare. Scendo giù e mi infilo dentro di te. Scivolo in un attimo nella tua figa. Cazzo e figa. Bagnati dei nostri desideri liquidi. Sei aperta come non mai. Le gambe larghe per accogliere meglio il mio membro. Senti lo scorrere del cazzo attraverso le pareti vaginali, le piccole labbra spinte dentro e poi fuori in questo stantuffare continuo, le palle che ti sbattono sul buco del culo, le nostre lingue che ormai grondano delle nostre salive, danzando viscide tra loro. Mi afferri il culo con le mani e mi spingi forte dentro di te, accompagnando le mie spinte violente. Ti piace mentre ti sbatto e si sente. Si sente colare tutto. Ho le palle tutte bagnate di te, del tuo liquido, del tuo miele dolce e scivoloso. Ti sento stringere le cosce in preda all'orgasmo. Con le gambe e le mani mi stringi a te in una morsa. Mi gridi di venirti dentro e mi lascio trasportare dall'orgasmo, senti gli schizzi bollenti del mio sperma colpire il collo dell'utero, poi fuoriuscire, io continuo a spingere sfruttando gli ultimi attimi di eccitazione, scivolo tra il mio sperma e i tuoi succhi densi e bianchi, finché il mio cazzo non scivola fuori spontaneamente. Siamo bagnati e soddisfatti. Ma non mi alzo. Con un gesto afferri il lenzuolo e copri i nostri corpi accaldati e bagnati. Restiamo così, con le bocche a contatto tra loro. A respirare e leccare le nostre labbra. Premio meritato per questa sublime scopata.

1 commento:

  1. e quando ti leggo i viene sempre voglia di sublimare....!!

    (anche se sai.. io non mi dò.. mai!)

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