Fuori sta piovendo. Io, te, un barattolo di nutella appoggiato sul comodino. Mentre mi muovo dentro e fuori di te, affondo le dita nel barattolo e poi nella tua bocca. Tu ripulisci tutto. Ti aiuto con la mia lingua e continuo a scoparti. Passo le dita sul mio cazzo, che si bagna di te nel suo andirivieni, e succhio il tuo sapore. Poi ancora cioccolato. E ancora le nostre bocche. Sento le tue dita tastarmi il sesso, ti apri le labbra della figa e lo senti scorrere caldo e gonfio. Mentre le mie mani si occupano di te. Del tuo seno, della tua bocca. Dei tuoi capelli da scostare dietro alle orecchie, per avvicinare la mia bocca e lasciare che tu senta il mio respiro. Ed io il tuo. Con una spinta mi allontani e mi fai uscire da te. Ti giri e ti pieghi in avanti, guardandomi con la testa sul cuscino, girata indietro. Sei bella e aperta. La tua figa è aperta come un fiore sbocciato e maturo. Affondi due dita nel cioccolato e te le porti alla figa. Spalmi tutto e ne infili dentro e poi nella tua bocca. E' un invito troppo allettante. Avvicino il viso alla tua figa e prendo a ripulirne le tracce di cioccolato, misto al tuo miele bianco. Immergo la lingua dentro di te, facendomi strada tra le labbra e arrivo al dolce che hai appena inserito. Mi muovo, ti sento gemere, godere, bagnarti ancora di più. Mi sollevo e con la cappella scoperta dall'eccitazione ti penetro in un colpo secco. Entro con enorme facilità. E' tutto uno scivolare appiccicoso e lento. E' da godersela piano. Con le mani raggiungi le mie palle e mi accarezzi e senti il lento e continuo stantuffare del mio cazzo. Aspetto te per venire. Lo sai che il mio orgasmo deve arrivare sempre dopo. Non importa che ti conosca da una vita o da un minuto. Il mio orgasmo è il tuo. Ti sento venire muovendo il bacino come un'odalisca. Mi lascio andare e farcisco la tua figa del mio sperma, fino a farne fuoriuscire dalle labbra. Un boccone troppo goloso per lasciarlo scappare. Esco. Mi chino. Te la succhio con avidità. Ma con delicatezza. Con lentezza. Con la mia lingua liscia e calda. Ti giri verso di me e mi baci. Neanche tu sai resistere a questa dolcezza.
martedì 19 settembre 2006
martedì 12 settembre 2006
La tua lingua che rotea sulla mia cappella e ne esplora le pieghe. Ti soffermi sul buchino e tenti di allargarmelo con la punta. Mi piace questa strana atmosfera. Questo pomeriggio fumoso che penetra dalla finestra. I tuoi morbidi capelli che accarezzano le mie gambe. E il caldo avvolgermi della tua bocca. Mi godo questo pompino magistrale, sdraiato sulla schiena con gli occhi chiusi e nel respiro il profumo della tua pelle. Della tua figa.Il tuo odore, l'odore della tua eccitazione sale lentamente dal basso, sei nuda e aperta e in ginocchio davanti a me. Ho voglia di scopare. Ci sei tu davanti a me e sei tu che riceverai questo trattamento. Mi alzo e ti sono addosso, per terra. Il mio cazzo bagnato e duro scivola sulle tue cosce. Che divarichi. Completamente. Incollo le mie labbra alle tue. Le apro e cerco la tua lingua. Mentre la punta del mio sesso inizia a sfiorare le labbra del tuo. Lentamente scivolo dentro. Spingo. Fino alla base. Intanto la mia lingua cerca e trova la tua. Resto dentro per qualche secondo. In modo che tu senta la mia cappella ormai uscita completamente. Sono bollente. E il pavimento dietro alla tua schiena è gelido. Sollevi leggermente le caviglie e mi lasci penetrare ancora per qualche centimetro. Afferro il tuo viso con le mani. E tu i miei fianchi. Vuoi sentirmi muovere. Ti accontento e mi muovo bagnato dentro di te, mentre dalle tue labbra cola il tuo succo bianco. Ti prendo le mani e te le inchiodo a terra e ti scopo, ti scopo con forza e ti sento gemere dalla gola. Con le gambe mi cingi la vita ma questo non rallenta minimamente il mio ritmo forsennato. E tu, con le mani spingi sempre di più, lo vuoi dentro alla tua figa, vuoi sentire il rumore osceno dei nostri sessi sfregarsi tra loro. Quando sto per venire, lo tiro fuori e lo punto sulle tue mani aperte che lo afferrano saldamente...ecco...guarda il mio orgasmo bianco e viscido, lascia che ricopra le tue dita che continuano a spalmarlo su tutta la lunghezza. E adesso non asciugarti. Prendimi il viso e baciami.
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