Le mie mani addosso. Le senti. Forse vorresti evitarle, forse no. Intanto le senti e ne porti il ricordo con te, quando ti sono lontano. Lo so. Le vorresti addosso SEMPRE, sentirle sfiorarti, esplorarti, desiderarti. La mia bocca ti parla e la mia lingua articola le parole come farebbe con il tuo piacere. Solo per il tuo piacere. Voglio. Voglio entrare dentro di te. E lo sto facendo. E voglio guardarti in faccia. Leggere la tua vergogna, i tuoi sensi di colpa sommersi dal tuo godimento. Gli occhi chiusi come a nascondere le tue bugie. La bocca appena dischiusa come a voler bere, ma di nascosto, tutto il piacere di questa scopata. Mi ci infilo tra quelle labbra. Tra le tue braccia. Tra le tue gambe. Mi muovo smanioso di entrare, quasi volessi passarti oltre. Oltre il tuo finto perbenismo. Oltre le tue false resistenze. I tuoi no bagnati e dalle gambe aperte. Ti sono dentro e lo sai. E lo vuoi. Che tu lo ammetta o no.
sabato 16 dicembre 2006
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