Aprirti il culo con le mani e gustarmi il tuo dolce frutto. Inutile fingere. Siamo questo. Tira giù la pelle e succhia. Lecca. Lo so che ti piace. Non fingere. Non fingere di scandalizzarti per nulla. L'odore, il sapore, i nostri istinti animaleschi. Frugare, cercare l'intimità, il centro del corpo. Una donna con le gambe divaricate. Una figa davanti al mio viso, davanti alla mia bocca. Da annusare, da guardare, da leccare, da esplorare ogni volta che ne ho voglia. E ogni volta che non ne ho. Sempre. Il mio cazzo come premio di tanto splendore.
sabato 24 giugno 2006
venerdì 23 giugno 2006
mercoledì 21 giugno 2006
martedì 20 giugno 2006
lunedì 19 giugno 2006
domenica 18 giugno 2006
venerdì 16 giugno 2006
giovedì 15 giugno 2006
mercoledì 14 giugno 2006
Sento il rumore liquido della tua lingua e della tua bocca attorno al mio cazzo. Lo succhi ingorda. Altri rumori liquidi. Le tue dita nella tua figa. Prepari il pasto al mio cazzo. Hai fame. Te lo togli dalla bocca e te lo infili nella figa. Le nostre bocche che sanno dei nostri sessi. Ti scopo la bocca con la lingua e la figa col cazzo. Forte. Veloce. Piano. Ho le palle completamente bagnate del tuo succo. I tuoi seni tra le mie dita. Ti guardo negli occhi. Ti pizzico e ti lecco i capezzoli. Aspetto te. Trovo la giusta inclinazione del cazzo contro il retro del tuo clitoride, nella tua vagina. Ti sento venire, me lo dici ansimando in un orecchio. Mi stringi con le mani, con le gambe, mi mordi su una spalla. Vengo anche io, copiosamente, tremando, ti vengo dentro, liquido bollente che sbatte sul tuo utero, senti tutto, godi ancora di più. Non esco dalla tua figa. Restiamo abbracciati in questo tepore bagnato tra le gambe. Ne voglio ancora. Ne voglio ancora. Ne voglio ancora. Ne voglio ancora.
martedì 13 giugno 2006
lunedì 12 giugno 2006
domenica 11 giugno 2006
sabato 10 giugno 2006
venerdì 9 giugno 2006
Sto per venire ma non ti avverto neanche per sogno, ti farò una bella sorpresa calda e dolce.Ecco che arriva, sento le palle premere, sento che sale su per l'asta, brucia quasi dal godimento, ecco, sì, arriva il fiotto di sborra nella tua bocca, ma tu, per nulla sorpresa, resti incollata e salvi tutto in bocca. Ti avvicini, mi baci, la tua lingua piena di sperma, ci baciamo, ci sporchiamo. Ti lascio sul letto a gambe aperte che ti stuzzichi da sola lentamente. Grazie del regalo.
"Passi da me oggi pomeriggio?Sono con **** , quella mia amica di università". Questo l'sms che ha scatenato tutto. Cosa faccio, non vado? In 5 minuti sono a casa tua. Siete sole tu e lei, i tuoi sono fuori come sempre. L'sms nascondeva un mare di porcate, ma tu, ragazza perbene e della solita cazzo di famiglia borghese, non ti esponi mai. Come se non ti conoscessi...
Salgo su , mi apri la porta con uno sguardo da troia che lascia presagire un pomeriggio di sane emozioni. Mi accomodo e mi unisco al tè ipocrita con pasticcini. Dopo qualche minuto di chiacchiere inutili mi sono già abbondantemente stancato. Senza dir niente, senza tirar fuori false scuse ipocrite, mi alzo e mi vengo a sedere tra di voi sul divano. Voi, sapendo benissimo come sarebbe andata a finire, non ci tenete a perdere tempo ulteriormente e vi attaccate con le bocche al mio collo come belve sulla stessa preda. Avete entrambe un bel vestitino primaverile, quello che si alza con un soffio di vento. Non ci metto molto, mentre mi leccate e succhiate avidamente il collo, ad infilarvi le mani sotto al vestitino. Entrambe con le passerine gonfie sotto alle mutandine. Inizio a massaggiarvi le fighe allo stesso ritmo, ma senza scostare il tessuto, voglio lasciarvi soffrire un po'. Quasi contemporaneamente, scendete giù e mi sfilate i pantaloni, massaggiandomi il pacco sopra ai boxer, sentendo il cazzo diventare duro rapidamente.
Avete sete del mio cazzo e decidete di sfilarmi anche i boxer. Eccolo qui. Il mio cazzo duro e scappellato, fate a gara a chi deve succhiarmelo prima. Tocca a te, mentre la tua amica si dedica alle palle e mi lecca anche il buco del culo. Davvero brave le borghesette del cazzo. Mi stai succhiando la cappella in modo divino, la tua amica in quanto a succhiare coglioni non è da meno.Ma basta. Adesso devo darvi quello che vi meritate. Mi alzo e vi giro. Vi metto a 90 gradi, vi tiro su le gonne e vi sfilo le mutandine, 2 bei perizoma già fradici. Che troie che siete, troie ipocrite, false perbeniste. Però avete due zuccherini là sotto. Due belle fighe depilate, un forte profumo di umori, le piccole labbra dischiuse e umide. Non mi resta che leccarvi una per una. Comincio da te, lasciando la tua amichetta a masturbarsi con le dita, impiastricciandosi le labbra lisce della sua brodaglia profumata. Arriverà il suo turno. Adesso tocca a te. Assaporo tutta la tua femminilità,tenendoti i glutei aperti con le mani , sento persino il profumo che avevi sul collo, come diavolo avrà fatto ad arrivare alla figa? Sicuramente, porca come sei, te la sarai smenata per bene ancora prima che arrivassi. Spargo con la lingua i tuoi umori sul tuo buco del culo, qualche pelo ma sopportabile, soprattutto pulito. Mi stacco da te, ma non del tutto. Prendo la testa della tua amichetta e la sbatto sulla tua figa, sarà lei a tenerti a bada. Intanto siete entrambe a 90, mi posiziono dietro alla tua amica e le apro il culo con le mani, voglio gustarmela tutta. Le tolgo le sue dita dalla figa e le succhio, poi insinuo la mia lingua tra le labbra. Ha un sapore più dolce, questo mi fa impazzire, così infilo la lingua più a fondo, sento il buchino dell'uretra e spingo. Intanto il mio naso è dritto dritto sul sul buco del culo. Non mi faccio mancare niente, annuso e sento un buon profumo, detergente misto a figa. E sì , si è smanettata per bene anche nel culetto la tua amica, mentre ti leccavo.
Basta, ho il cazzo che mi scoppia, mi alzo e infilo il mio cazzo bollente e scappellato nella sua figa. Inizio piano, sento i suoi muscoli vaginali stringermi fino alle palle, ma sono io che comando adesso. Me la sbatto così forte che con il suo viso ti sta scopando, tu approfitti e ti allarghi il culo con le mani. Vuoi sentire la sua lingua, il suo naso, la sua faccia sul tuo sesso. L'ho lavorata per bene, le basta qualche bella spinta forte e viene gridando e sento il suo ano contrarsi sulle mie dita.
Cambiamo. Sarà lei a ricevere la tua lingua, mentre io te lo sbatto dentro con forza. Ti apri il culo e la figa con le dita, non ce la fai più e con una spinta dietro sei tu stessa ad impalarti sul mio cazzo. Da vera troia non aspetti neanche che la tua amica si metta a 90, la spingi in avanti e di forza le apri il culo, siamo tutti e 3 aperti all'inverosimile, le fighe i culi e il mio cazzo scappellato che entra ed esce nella tua figa.
E' ora, tu stai per venire ma anche io ho le palle piene e sto per spruzzare. Mi gridi di venirti dentro che tanto prendi la pillola, ma non è giusto nei confronti di quella puttana della tua amichetta. Il tempo di sentirti contrarre con le gambe che tremano e sfilo il cazzo. Con le mani vi afferro per i capelli e vi faccio inginocchiare davanti al mio cazzo, voi con le bocche aperte aspettate come due cagnette. A momenti non faccio in tempo ad avvicinare le vostre guance da ragazze perbene, che sborro tutto tutto quello che avevo nelle palle, un po' in bocca a te, un po' nella bocca della tua amica, sugli occhi, nel naso, ovunque.Mi abbasso e ci baciamo tutti e 3 con le lingue bagnate di sborra e con la mia lingua che ha ancora il sapore delle vostre fighe.
Sono sotto alla scrivania. Guardo la tua gonna e le tue calze nere. Te le sfilo. Ti sollevo un poco la gonna e tu apri le gambe, troia come sei.
Ti prendo le caviglie a ti divarico oscenamente le gambe, affondo il viso e sento il profumo della tua figa. Tu lassù cerchi di mascherare i primi spasmi di godimento. Continui a fingere ma con una mano sposti le mutandine lasciandomi ammirare lo spettacolo. Lo spettacolo del tuo sesso depilato, morbido, delicato...Non sono le labbra che devono arrivare per prime. Il tuo clitoride è ancora asciutto, anche se inizi a bagnarti dentro. E' la lingua. La mia lingua calda e bagnata, che merita il premio di arrivare per prima a gustare il sapore di te. Allargo la lingua in modo che la mia prima leccata sia più estesa. Più lenta che mai. Parto da sotto, dall'attaccatura inferiore. Appoggio tutta la lingua aperta sulla tua figa depilata, la passo da sopra a sotto. Lentamente. Una volta. Due volte. Tre volte. Le tue labbra iniziano ad aprirsi sbocciando come una rosa rossa. Infilo la lingua e sento colare il tuo miele amaro. Più entro con la lingua e più è dolce. Ti infilo due dita dentro, sei bagnatissima e sento che aggiusti il bacino, per farmi entrare meglio. Sei proprio una troia, come pensavo. Come piace a me. Tiro fuori le dita fradice e le succhio, poi le riempio di saliva. Sono pronte per entrarti nel culo. Persino lì ti sei depilata, sei liscia e morbida. Entro con le mie dita nel tuo buco del culo, ma con la lingua continuo a leccarti la figa, alterno rapide leccate sul clitoride a decisi affondi tra le labbra. Ormai è tutto bagnato, saliva, umori, sudore. Le mie labbra, il mio mento scivola sul tuo sesso. Il mio viso è rasato di fresco, è liscio e profumato. Ed è il profumo che lascerò sulla tua figa, quando ci passerai le tue dita, dopo che tutto sarà finito. Sei con le gambe larghe e col bacino in avanti. Vorresti il mio cazzo ma ho deciso che devi godere così, fino a venire. Sarà la mia bocca a soddisfarti adesso. Ti succhio il clitoride e ti faccio sentire i denti, il tuo corpo inizia a vibrare, le mie dita ti penetrano ovunque, nella figa, nel culo. E tu ti dimeni in preda all'orgasmo, tremi e spingi la tua figa sul mio viso e sulle mie dita, vieni, vieni ancora, vieni ancora, vorresti gridare ma ti mordi le dita di una mano, mentre con l'altra spingi la mia testa sul tuo sesso, volgarmente, rozzamente, oscenamente. E' finita. Sei rossa in viso di passione. Mi stacco piano, osservo la tua figa bagnata e aperta. Mi alzo e ti lascio così. Non mi laverò il viso. Il tuo sapore mi accompagnerà per tutta la giornata.