venerdì 27 aprile 2007

Mi offri il tuo pasto fresco. Ti sei appena depilata la figa e sei liscia e morbida come i petali di una rosa. Sdraiata. Le gambe divaricate. Piegate. I piedi appoggiati sul letto. E gli occhi socchiusi. Mi avvicino col viso al tuo. E ti bacio lentamente. A lungo. Le mie dita sfiorano i tuoi capezzoli che si induriscono sotto al mio tocco. Scendo lentamente, disegnando un sentiero di baci su tutto il tuo corpo. E arrivo finalmente al tuo sesso. Sei bagnata e profumata. Di figa. Di donna. Ho voglia di mangiare te. Scendo col viso e lecco le tue labbra lisce e morbide. Scendo al buco del culo e lecco piano anche quello. Liscio e morbido. Risalgo senza staccare la lingua. E parto dalla base della tua figa. Entro. Esco. E passo a leccarti il clitoride. Lo sento inturgidirsi. Mentre attorno al mio mento sento la tua figa contrarsi. Non smetto. Anzi. Lecco piano ma con decisione. Poi velocemente. Poi di nuovo lentamente. Il tuo clitoride è talmente gonfio che ora sporge un minuscolo bocciolo rosa. Lecco, lecco e lecco ancora. Ma ora sei tu ad aver voglia del mio cazzo. Ti alzi e lo prendi in bocca. Me lo apri lentamente usando le labbra e la lingua. Succhiami. Solo la cappella. Così. Continua. Infilo due dita nella tua figa e ti sento caldissima e bagnata, mi cola il tuo succo fino al polso. Voglio scoparti. Tolgo il mio cazzo dalla tua bocca e ti bacio. Sdraiati. Ti divarico le gambe e appoggio il mio cazzo tra le labbra della tua figa. Bollente. Mi faccio strada. Fino ai coglioni. Voglio te. Voglio sbatterti. Voglio scoparti con tutta la mia anima. Non voglio fermarmi mai. Voglio continuare guardandoti negli occhi. Voglio vederti. Voglio scoparti. Ancora e ancora. E continuiamo come due disperati, come due persone che non desiderano altro dalla vita. Scopare, scopare, scopare. Trema quando tremo io. Vieni quando vengo io. Senti i fiotti della mia sborra dentro di te. Senti come scivolano fuori dalla tua figa. Senti che continuo a scoparti finché resta duro il mio cazzo. Non fermiamoci ancora. Adesso, adesso. Ho ancora fame di te. Esco e mi abbasso di nuovo a leccartela. Dentro. Sopra. Tra le labbra. Sul buchino. Ti ripulisco tutta. E continuo a nutrirmi di te.

giovedì 19 aprile 2007

Nella penombra della camera da letto intravedo il tuo viso. Ispira sesso. Di quello lento e perverso. Mi avvicino e ti bacio. Sai di buono. Sai di me come se ti avessi appena leccata. Lecco le tue labbra ad occhi chiusi. Lentamente. Mi soffermo con la lingua negli angoli. Poi ne percorro i contorni. Poi affondo. Succhiami. Ancora. Sento il respiro caldo del tuo naso sul mio viso. I nostri respiri si mescolano. Aria torrida di sesso. Le mie labbra sulle tue e le nostre mani sui nostri corpi. Mi abbasso e tiro giù le tue mutandine. L'unico indumento che hai addosso. Ti sfioro con le labbra, ma non è ancora il momento. Torno su e ti lecco i capezzoli che si induriscono tra le mie labbra. Con le dita esploro ogni angolo del tuo corpo. Poi arrivo alla tua bocca. Succhiami le dita. Più forte.  Fammi sentire i denti. Basta. Ho voglia. Scendo giù, divarica le gambe. Voglio leccarti la figa. Inebriarmi del tuo profumo segreto. Mi faccio strada con la lingua e le dita tra le labbra della tua figa. Te la tengo aperta e gioco col tuo clitoride, adoro leccarlo e succhiarlo, specialmente ai lati. E' lì che ti sento gemere più forte. Hai le labbra depilate. Brava. E' una cosa che adoro. Meriti tutte le mie attenzioni per questo.Le mie leccate saranno più attente e minuziose. Le tue mani sono appoggiate sulla mia testa. Ti piace accarezzarmi mentre te la lecco dolcemente. Ti senti dominatrice. Ma è il momento di ripristinare i ruoli. Mi alzo e mi slacci la cintura di cuoio nero. Mi sbottoni i pantaloni e li abbassi. Vedi il mio cazzo sotto al tessuto dei boxer. E' durissimo e la mia bocca odora dei succhi dolci della tua figa. Lo sento fin dentro alla testa. E' il tuo turno. Succhiami. Succhiami il cazzo. Leccamelo, dai. Voglio vedere la tua lingua, sentire le tue guance. Ti abbassi e mi lecchi le palle, poi sali su alla punta e mi scopri la cappella. Apri la bocca e lo metti dentro, lo ingoi e lo succhi a dovere. La tua saliva cola ai lati della tua bocca, mentre stai facendo avanti e indietro con la testa. Hai le dita che impugnano il mio cazzo completamente bagnate. Dammele. Voglio assaggiarle. Ti sdrai sul letto con le gambe aperte. Due dita nella figa per farmi capire quanto sei eccitata. Mi avvicino e affondo il cazzo dentro di te. Già bagnato della tua saliva. E tu già bagnata del tuo nettare dolce. Iniziamo a scopare. Ti tengo per le caviglie e ti lecco i capezzoli, mentre le tue mani afferrano il mio culo e spingono verso di te. Ti piace sentire le mie spinte e ti sento bagnare ancora di più. Grida, grida pure quanto vuoi. Fammi sentire quanto ti piace. Voglio sentirti gridare adesso, venire, esplodere l'orgasmo dalla figa.Stai venendo e anche io vengo, vengo, ti vengo dentro, devi sentire il calore del mio sperma dentro di te, ecco che inizia tutto a diventare più caldo e viscido, ecco che il mio cazzo è in preda agli spasmi, mentre stringi le gambe attorno alla mia vita e sento la tua vagina contrarsi attorno a me. Continuo piano a scoparti, poi più lentamente, sempre più lentamente, fino a quando posso penetrarti, fino a quando il mio cazzo resta duro. Resto dentro di te e ti bacio. A lungo. Avvinghiati oscenamente romantici, l'uno dentro l'altro.